La stanza dell’odio #2

E’ un magazzino-deposito occupato da pile di cartoni poggiati su muraletti di legno, in attesa di essere classificati e inviati per la conservazione a una biblioteca universale che raccoglie, oltre al sapere, le diverse tipologie del linguaggio.
Si tratta di una raccolta (Cartoni 2018/19) di stralci di frasi oppure insulti singoli trascritti sul cartone. Sono insulti apparsi su internet e sui social, pronunciati nei film, nei testi delle canzoni, scritti sui muri o sui marciapiedi delle città.