BY LIFE

Per desoggettivizzare l’intervento artistico, per parlare in terza persona, per fare in modo che l’opera si “autofacesse”, come dato oggettivo della realtà, cancellare in qualche modo la presenza dell’artista, Campus inventa la BY LIFE.
BY LIFE è un’azienda particolare, senza dipendenti a busta paga né capitale economico, non vende merci e non ha uno statuto giuridico.
La prima volta che il marchio BY LIFE va in scena è il 1997. Compare su una borsetta in pelo di cavallino nero marchiata con il logo delle Nazioni Unite: la marca della borsa è BY LIFE o ONU? Forse la prima è la marca, il secondo il modello.
Nel corso degli anni è definita dall’artista “azienda di provocazione etica con finalità politiche” o “azienda sovranazionale di provocazione etica con finalità politiche”. Nel comunicato per la presentazione della mostra Cento vetrine per l’arte si può leggere: BY LIFE è un’azienda sovranazionale con finalità politiche, costituita nel 1997 ad opera di una organizzazione non governativa vicina alle Nazioni Unite. BY LIFE agisce mettendo in atto una strategia di destabilizzazione del consenso, inversa negli obiettivi a quella effettuata dalle multinazionali della comunicazione, pur utilizzando i medesimi sistemi di elaborazione estetica. BY LIFE, tra le varie attività, promuove campagne umanitarie e cura il merchandising di prodotti alimentari primari (pane, formaggio, etc.) o beni di consumo di lusso (borse, profumi, una linea di cappotti in finto ghepardo, etc.) e dello spirito (sciamani portafortuna).


Anno1997Linkwww.dropbox.comTecnicaStampa su carta Dimensionicm 24X32

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