By Life Camp

L’installazione realizzata in occasione della mostra “Assenza invadente del divino” anticipa di molti anni i temi della emergenza umanitaria.
Agli artisti Campus/Steimbach/Kosuth/Studio Azzurro/Toderi i curatori Speroni e Valeriani hanno dato un tema diverso da sviluppare. In questo caso “come il sentimento religioso si manifesta nel sociale e tra la gente nel 2000, anno del Giubileo”.
L’installazione risponde che la pietas provata verso una parte dell’umanità in difficoltà, la bontà verso l’altro, è in qualche modo una forma di sentire universale che coinvolge credenti e non credenti e che si manifesta in occasione di emergenze umanitarie come la migrazione (con relative ipocrisie, ambiguità e interessi).
By Life Camp – campo umanitario ideale di tipo fieristico – dà corpo a questo concetto.
Mette in risalto la memoria del castello assediato dai nemici del Papa, costretto a vivere, assieme alle famiglie nobili alleate, in condizioni di precarietà, facendo uso di improvvisati campi di tende per insufficenza di allogi. Medesimi campi di tende che vengono allestiti oggi dalle organizzazioni umanitarie per accogliere le popolazioni in difficoltà.
L’arredo è costituito da tende che portano impresso il nome Silverhouse, da una serie di alberelli che hanno la forma e le foglie come quelli rappresentati nei dipinti del Rinascimento, l’erba sintetica antiallagamento, le margherite, inserti pubblicitari, speciali contenitori per la raccolta differenziata, i cartelli informativi.
Completano la messa in scena la presenza dell’hostess che distribuisce gadgets promozionali oltre che illustrare le attività della By Life in ambito umanitario attraverso pannelli fotografici esplicativi esposti all’interno dello stand.

Anno2000TecnicaBase di legno, tende, erba sintetica, alberi sintetici, varieDimensioniInstallazione 420 mq

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