Fanghi

Questo lavoro interpreta, come gli altri, quanto avviene nella realtà e nei suoi processi di trasformazione. Una realtà, quella attuale, caratterizzata da forme di intolleranza sociale estrema che mina alla base il concetto stesso di democrazia. La violenza del linguaggio nel quotidiano, su internet e nei social, è solo l’inizio di questa deriva. Queste opere sono realizzate scrivendo nel fango i termini più usati nel web.

“Ritenevo, che le crisi di tipo economico, sociale e culturale che si susseguivano periodicamente dal secondo dopoguerra, servissero al meccanismo del sistema per rigenerarsi e riposizionarsi. Pensavo che il meccanismo avesse al suo interno gli anticorpi per guidare questi processi di trasformazione, anzi, che in qualche modo li anticipasse ad hoc».
Oggi credo che il sistema sia in ritardo nel comprendere e gestire i processi di trasformazione della società, questa è caratterizzata da forme di intolleranza sociale estrema che mina alla base il concetto stesso di democrazia, e la violenza verbale in atto è solo l’inizio di questa deriva.
Una violenza attualmente sempre più diffusa in Europa e nel mondo: rabbia e odio razziale, interreligioso, verso gli immigrati, antisemitismo, diversità di genere… una profonda insofferenza che si manifesta anche tra le persone, all’interno del tessuto sociale di ogni singola comunità”.

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