Il più bel sogno della mia vita

E’ una spy story che utilizza la tecnica e il linguaggio del fotoromanzo. L’artista allestisce nel proprio studio un vero set fotografico, coinvolge amici e attori professionisti e realizza la prima pagina di un ipotetico fotoromanzo.
La trama della storia può essere scomposta a piacere dallo spettaore, combinando in modo diverso l’ordine e la quantità dei pannelli. L’interesse di Campus verso il fotoromanzo nasce dalla considerazione che questo aspetto della comunicazione di massa stia alla base dei dispositivi del senso comune.
E’ importante notare l’assonanza di relazione formale e sostanziale con le 18 formelle di Parete di fango del 1997.

Anno2003TecnicaPuzzle di 17 pz, plotter su tamburatoDimensionicm.440x236x6

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